L’abito come racconto: la filosofia di Santa Scioscio all’ITS MITI Moda
L’abito non è mai un semplice oggetto, ma un racconto che prende forma. Ne sono la prova tangibile i progetti esposti dal biennio 2024-26 che gli studenti dei vari corsi hanno presentato a Casarano durante la loro sessione d’esame. Proprio lì, dopo gli esami orali, abbiamo incontrato Santa Scioscio, stilista, modellista e docente dell’ITS Miti Moda del corso Modellista / Prototipista abbigliamento moda, cinema e spettacolo di Alessano. Una professionista che insegna ai futuri prototipisti a guardare oltre la superficie del fashion system, partendo da una filosofia chiarissima:
“Io credo di non aver cercato questa passione per la moda. Mi è arrivata, mi è giunta e l’ho solo accolta. Più che la moda in sé, come fenomeno, mi piace indagare gli aspetti legati alla creatività e alla dimensione corporea, agli sfaccettati modi di vivere l’abito. Moda, arte, corpo in un’unica disciplina”.
Un approccio artistico e culturale
Questa profonda sintesi tra estetica e struttura si riflette nei riferimenti che la docente condivide con i suoi allievi, stimolandoli a guardare a designer-artisti capaci di concepire l’abito come una forma di filosofia o una scultura in movimento: “I miei designer, artisti preferiti sono, in primis, Rei Kawakubo, che ha fondato Comme des Garçons, una stilista filosofa, e Martin Margiela. In particolare loro due sono le mie due sponde, europea e giapponese. E come non citare i sarti modellisti, i miei scultori preferiti come il couturier Cristobal Balenciaga e lo stilista Rick Owens, le cui creazioni e la straordinaria architettura mi manda in estasi”. È proprio questo spessore culturale che la scuola punta a trasmettere a chi vuole specializzarsi: insegnare il valore dell’abito in quanto contenitore che custodisce il corpo, l’anima e il cuore, distaccandosi dalle logiche dei trend passeggeri.
Il cinema e il costume nell’offerta formativa ITS
La grande peculiarità del corso di Alessano risiede proprio nel dialogo costante con il mondo dello spettacolo, del teatro e del grande schermo, settori in cui Santa Scioscio ha lavorato attivamente come costumista. Questo prezioso background professionale permette agli studenti dell’ITS di capire come la cinematografia possa arricchire e influenzare la progettazione creativa: “Quando guardo un film, soprattutto se storico, osservo con particolare attenzione il lavoro del regista e del costumista. Non è mai solo filologicamente storica, ma appunto innovativa. Quindi si va oltre il contesto per dire sempre qualcos’altro, qualcosa che va oltre l’abito stesso”. Attraverso la didattica laboratoriale, in Its si offrono gli strumenti per padroneggiare questa specifica competenza: la capacità di creare capi che non siano semplici oggetti, ma vettori capaci di evocare e raccontare una storia.
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