Innovazione digitale e visione a 360 gradi: come l’IT rivoluziona i processi della moda secondo Ilaria Trifiletti
Nel sistema moda contemporaneo, la creatività pura e la tradizione sartoriale dialogano quotidianamente con l’innovazione tecnologica. Oggi non esiste reparto aziendale che possa rimanere competitivo senza il supporto degli strumenti digitali: dalle vendite online alla produzione, dal cartamodello all’analisi strategica dei dati. A guidare gli studenti di Fashion Marketing presso l’Its Miti Moda a Taranto in questo cruciale ecosistema tecnologico è Ilaria Trifiletti, programmatrice con oltre vent’anni di esperienza nel settore IT e docente di ITC per la moda.
Una guida esperta il cui obiettivo è fornire ai futuri professionisti tutti quegli strumenti digitali indispensabili per permettere a un’azienda di posizionarsi sul mercato e gestire l’intero ciclo produttivo in modo fluido, puntuale e informatizzato: «Sicuramente oggi tutte le aziende hanno almeno un settore digitalizzato, a partire dall’e-commerce, perché anche i negozi fisici hanno sempre un reparto di vendita online. Da lì, è fondamentale estendere l’approccio informatizzato a qualsiasi reparto: dalla produzione al calcolo dei costi, fino all’analisi dei dati. La digitalizzazione abbatte i costi, garantisce controlli puntuali e ci permette di sapere esattamente cosa va molto bene e cosa invece si può migliorare. Se un’azienda vuole rimanere competitiva, deve per forza digitalizzare tutto».
Una competenza a 360 gradi per governare processi interconnessi
Uno degli obiettivi prioritari dell’alta formazione ITS è formare figure professionali complete, capaci di guardare oltre il proprio singolo “orticello” operativo. Nel mercato odierno, infatti, essere iperspecializzati in una sola mansione non basta se non si comprende il funzionamento globale dell’azienda: «È importante per l’ITS, e comunque per lavorare efficacemente in azienda, avere una conoscenza a 360 gradi. Chi si occupa prettamente di grafica, ad esempio, deve sapere anche cosa è possibile vendere e come leggere un’analisi dei dati per capire l’andamento del brand. Non dico che si debba essere esperti in tutto, ma bisogna capire che i processi all’interno di un’azienda sono strettamente correlati: se sbaglia uno, l’errore si ripercuote a cascata su tutti. Ecco perché è fondamentale non chiudersi nel proprio settore, ma aprirsi a una competenza globale».
Dal moodboard al CAD 3D: velocità, precisione e abbattimento dei costi
Ma come si traduce concretamente questa rivoluzione informatica nella quotidianità di un brand? L’inserimento delle tecnologie digitali in ogni fase del lavoro porta vantaggi immediati, ottimizzando anche il processo creativo:
- Creazione e condivisione rapida: «Realizzare un moodboard manualmente richiede molto tempo; farlo con strumenti digitali come Canva o Illustrator rende tutto più facile, veloce e preciso. Inoltre, un file digitale è facilissimo da divulgare e condividere istantaneamente, mentre il cartaceo richiederebbe i tempi e i costi di spedizione di un corriere».
- Progettazione 2D e controllo errori: «Con il CAD 2D creiamo le bozze e i cartamodelli: la grande forza del digitale è che, se si commette un errore di calcolo, il software lo segnala in automatico, permettendoci di correggere il tiro all’istante».
- Prototipazione 3D virtuale: «Grazie al CAD 3D riusciamo a realizzare subito il prototipo virtuale per verificarne l’effettiva realizzabilità. Disegnare a mano è bellissimo, creativo e rilassante, ma richiede molto più tempo; inoltre, per capire se ci sono errori in un processo tradizionale bisogna aspettare la creazione del prototipo fisico, con un notevole dispendio di tempi e costi tecnici».
La formazione continua come vero motore della competitività
In un mondo dove l’innovazione corre veloce, lo strumento più potente per evitare sprechi di tempo e risorse è l’aggiornamento costante delle competenze. Per mantenere un reale vantaggio competitivo e abbattere il rischio di errore, il vero investimento strategico che un brand deve affrontare è quello nella formazione: «In questo contesto, il vero costo e allo stesso tempo il miglior investimento per un’azienda è la formazione. Una formazione continua fa bene all’azienda, fa bene ai dipendenti e a chi ci lavora, perché permette alle persone di sentirsi sempre in grado di fare qualsiasi cosa. Cresce la sicurezza, si abbattono drasticamente i costi degli errori e l’intera azienda va avanti molto più velocemente».
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